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Giornata Mondiale dell’Udito: nuove categorie a rischio e consigli per la prevenzione

Il 3 marzo scorso si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Udito, la giornata mondiale dedicata alla sensibilizzazione sull’importanza della salute uditiva. Quest’anno, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha scelto il tema “Changing mindsets: Empower yourself to make ear and hearing care a reality for all!”, invitando le persone di tutte le età a prendersi cura attivamente del proprio udito e di quello dei propri cari.

In questo articolo, vedremo quali sono stati gli obiettivi dell’edizione 2025 e i consigli sulla prevenzione, anche in relazione alle nuove abitudini di ascolto adottate specialmente dai più giovani che possono influire negativamente sulla capacità uditiva.

La situazione globale

Secondo l’OMS, oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo convivono con una qualche forma di perdita uditiva, e si prevede che questo numero possa aumentare a causa di fattori come l’invecchiamento della popolazione, l’esposizione a rumori forti e l’accesso limitato a cure adeguate. Come abbiamo più volte sottolineato, la perdita uditiva non trattata può avere conseguenze significative sulla qualità della vita, influenzando la comunicazione, la socialità e le capacità cognitive.

Ecco perché la Giornata Mondiale dell’Udito mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e del trattamento precoce dei problemi uditivi. Gli obiettivi principali di quest’anno includono:

  • Promuovere la prevenzione: educare le persone sui rischi associati all’esposizione a rumori forti e su come adottare comportamenti sicuri per proteggere l’udito.​
  • Facilitare l’accesso alle cure: garantire che i servizi di assistenza uditiva siano disponibili e accessibili a tutti, indipendentemente dal contesto socio-economico.​
  • Ridurre lo stigma: cambiare le percezioni negative associate alla perdita uditiva e all’uso di apparecchi acustici, promuovendo una cultura di inclusione e supporto.​

Videogiocatori: una categoria a rischio

Una delle novità più importanti, rispetto alle precedenti edizioni, è stata la creazione di materiale indirizzato ad una categoria che potremmo definire “nuova” (e anche insospettabile) nel campo deIla prevenzione uditiva: i videogiocatori.

I gamers infatti, per la maggior parte adolescenti e giovani, rappresentano una categoria particolarmente esposta al rischio di danni uditivi. L’uso prolungato di cuffie a volumi elevati, combinato con sessioni di gioco che possono durare diverse ore senza pause, aumenta significativamente il rischio di sviluppare problemi come l’acufene o la perdita uditiva permanente. Diversi studi hanno evidenziato che l’esposizione a livelli sonori superiori a 85 decibel per periodi prolungati può causare danni permanenti all’udito e chi gioca molto tempo ai videogiochi per diletto o anche per mestiere, può superare di gran lunga questa soglia.

Consigli per i Videogiocatori

Ecco perché l’OMS ha diffuso una serie di consigli utili per proteggere l’udito durante le sessioni di gioco. Si raccomanda di:

  • Mantenere il volume moderato: evitare di alzare troppo il volume delle cuffie. Un volume moderato è sufficiente per una buona esperienza di gioco senza compromettere l’udito. Idealmente, il volume non dovrebbe superare il 60-70% della capacità massima delle cuffie. ​
  • Fare pause regolari: le lunghe sessioni di gioco senza pause possono danneggiare l’udito. Cercare di fare una pausa ogni 60 minuti, anche solo per 10-15 minuti, per permettere alle orecchie di riprendersi. Durante queste pause, rimuovere le cuffie e dare alle orecchie la possibilità di rilassarsi. È la famosa regola del 60:60 adottata anche per l’ascolto della musica.
  • Utilizzare cuffie di qualità: investire in cuffie che offrono una buona qualità del suono a volumi più bassi e offrano un buon isolamento dai rumori di fondo, permettendo ai videogiocatori di concentrarsi sull’audio del gioco senza essere costretti ad alzare il volume per isolarsi dai suoni esterni.

Amanti della musica: un’altra categoria a rischio

La seconda categoria inserita nel progetto di prevenzione per la Giornata Mondiale dell’Udito è quella degli amanti della musica. Anche chi ascolta frequentemente musica ad alto volume, infatti, specialmente tramite cuffie o auricolari, è a rischio di sviluppare problemi uditivi. L’esposizione prolungata a suoni forti può danneggiare le cellule ciliate dell’orecchio interno, responsabili della trasmissione dei segnali sonori al cervello. Sfortunatamente queste cellule, una volta deterioratesi, non possono essere risanate, compromettendo definitivamente la possibilità di sentire bene.

Consigli per chi Ascolta Musica

Per proteggere l’udito durante l’ascolto della musica, si consiglia di:

  • Abbassare il volume: gli esperti consigliano di mantenere il volume delle cuffie al di sotto del 60% della potenza massima e di non superare un’ora di ascolto continuativo. ​
  • Fare pause regolari: alterna sessioni di ascolto con momenti di silenzio per dare all’udito il tempo di riprendersi.
  • Utilizzare cuffie con cancellazione del rumore: queste cuffie riducono i rumori di fondo, permettendo di ascoltare a volumi più bassi senza compromettere la qualità del suono. ​

Come si è visto, non si tratta di consigli particolarmente difficili da applicare o impegnativi: sono piccoli gesti che possono però aiutarci a preservare la capacità uditiva. E i destinatari di questi messaggi non sono i “classici” soggetti a rischio, ossia le persone anziane o quelle che per lavoro sono esposte a rumori forti o continuativi per lungo periodo, ma i giovani. È dunque importante seguire lo slogan della Giornata Mondiale dell’Udito 2025 e assumere un ruolo attivo nella cura del proprio udito, a qualunque età.​

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